Un pensiero grezzo su Google+

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Vi ricordate il primo social network in cui siete entrati? Per la stragrande maggioranza di voi si trattava di MySpace. Alcune minoranze bazzicavano su Badoo e altri ancora in Window Live. Ma poi è arrivato lui: Facebook! Una rivoluzione!

Ma mentre Facebook entrava nella vita di tutti di noi, il caro e vecchio MySpace era tornato ad essere quello per cui è nato: un social per le band musicali.

Ora, invece, è arrivato Google+. L’ennesima prova di Google (dopo Buzz e un altro di cui non ricordo neanche più il nome..) contro Facebook. A pochi giorni dalla mia “entrata” penso che, per una volta, ci potrebbe essere una svolta. Google+ si presta bene per il popolo degli “smanettoni” (nerd, ex FriendFeed, Twitteriani..) e per quelli che, “cresciuti”, si sono stancati di oscurare persone su Facebook (addio a “Tu dici che ami la pioggia, ma quando piove apri l’ombrello.”, foto posate, persone che si credono vip ostentando tutto quello che fanno e hanno, etc..).

Però, mi sembra.. che Google, più che a Facebook, stia rompendo le scatole al nerdiano FriendFeed! Perché.. “mia zia non entrerebbe mai in Google+!” (cit.).

Inoltre, Google+, si porta dietro anche il +1.. un allegro pulsantino che sta facendo innervosire i Seo.

A caldo, mi vien da dire che Google+ sarà per quelli che della rete ne fanno “buon uso”. E Facebook.. magari diventerà un trashoso “Window live” per gente comune (non è un accezione negativa!) e aziende che “voglio la pagina su feis buk!”.

O almeno.. forse questa è la speranza! ^_^’

Tu cosa ne pensi?

Ma dov’è la novità?

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Rimango spiazzata sì. Da cosa? Da questo: 

Se metti il tuo detersivo liquido nella vaschetta più di 1/4 va a finire nello scarico. Come risolve il problema Dash? Con le “Ecodosi”, il prodotto “discriminator”, da inserire prima dei panni direttamente nel cestello della lavatrice. Scusatemi, ma non vedo l’utilità e soprattutto la novità. Per anni e anni le massaie hanno utilizzato la pallina dosatrice direttamente all’interno del cestello. Sul sito Dash, è possibile richiederla gratuitamente fra l’altro. 

La domanda: è possibile che un brand come Dash non sappia che il loro dosatore è utilizzato durante il lavaggio? E non solo semplicemente come un misuratore? Perché creare un nuovo prodotto, sborsare chissà quanti milioni di euro in “ricerca” e pubblicità quando in realtà bastava fare una campagna del tipo: “lo sai che se metti il tuo detersivo liquido nella vaschetta più di 1/4 va a finire nello scarico? Bene, allora richiedi il dosatore sul nostro sito, riempilo di detersivo in base alle esigenze e mettilo direttamente nel cestello. Sì, proprio come faceva tua mamma!”. Semplice, diretto e soprattutto senza prese per il c**o. Senza contare che per richiedere il dosatore bisogna compilare un modulo dove è richiesto l’indirizzo email, nome, cognome, data di nascita, indirizzo, etc.. insomma potevano avere miliardi di dati sensibili senza tanti sforzi.

Se si preoccupano tanto dell’ambiente perché non impiegano i loro soldi nella ricerca? Per trovare un modo eco sostenibile di lavare, cercando di contenere l’inquinamento delle acque?!

Forse perché le Ecodosi sono più fiche. Bravi!

 

Oggi c’è stato il test di ammissione al…

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Oggi c’è stato il test di ammissione alla laurea specialistica. Durante il colloquio orale, mi è stato chiesto il motivo per cui voglio continuare a studiare. Ho risposto. Ma nella mia testa la risposta era un’altra. Questa: 

I giovani e la politica

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Nella post-modernità i tre pilastri della “vecchia” società (religione-famiglia-politica) sono caduti. La maggior parte dei giovani “non va più in chiesa”, abbandona la famiglia e non crede/segue la politica.
Per quanto riguarda quest’ultimo argomento, alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni, c’è da meravigliarsi? Qualcuno riesce ad indignarsi per questo?
Io no. Della politica non me ne frega veramente niente!
  • Punto numero uno: non parla la mia lingua. Se vuoi capirci qualcosa, dovresti studiare tutto quello che è successo fino ad ora e non perdere poi nessun tg. Altrimenti è impossibile capirci qualcosa. Giornalisticamente è strutturata per non essere chiara. Solo per gli addetti ai lavori.
  • Punto numero due: non c’è nessuno che mi rappresenta. Sono tutti falsi e corrotti.
  • Punto numero tre: qualcuno potrebbe anche dire “non ci si può lamentare se non si fa niente per cambiarla”. Credo sinceramente che chi pensa questo sia un ingenuo. Pensate veramente che si possa cambiare questo schifo? Come? Scendendo in piazza? Facendo sentire la propria voce? è tutto, tutto corrotto. è una classe chiusa. Per cambiare, dovrebbe cadere tutto e tutti. Altrimenti non c’è modo. Se hai idee diverse ti segano le gambe o ti pagano profumatamente per fartele cambiare.
  • Punto numero quattro: ha strumentalizzato l’informazione pubblica, riceviamo solo quello che vogliono loro. è di parte, e questo è veramente uno schifo italiano.
I pilastri di cui parlavo prima, parlando molto semplicemente, sono stati sostituiti dalla scienza e dalle marche. Le marche sono diventate love marks, nel senso che queste sono a livello affettivo dei veri e propri credo. I sociologi sorridono e un po’ beffeggiano le persone “impallate” delle marche. La gente non si rende conto che è tutto fittizio, finto e costruito ad hoc. Ad esempio: Apple.
Secondo me, non è vero. A me piace e adoro la Apple, ma mi rendo benissimo conto che a loro di me importa solo a livello commerciale e che i riti (vedi ad esempio il teatrino per l’apertura dell’Apple store) sono effimeri.
Steve Jobs, il sovrano della Apple, per me è un uomo di tutto rispetto, ammiro il suo lavoro e condivido la corporate identity che ha dato alla marca. Non posso dire lo stesso per nessun politico italiano.
Se mettiamo per un secondo sullo stesso piano Apple e la politica italiana, io capisco perché i giovani credono nella prima e non nella seconda. Ipoteticamente, per prima voterei perché il mio paese sia governato da S.J., vuoi mettere?! Sicuramente farebbe meglio dell’attuale o del futuro governo italiano.
Un altro punto a favore? Le marche sono partecipative. Il governo?! La politica?! NO!
Perdonatemi la semplicità, l’ignoranza e il “mischiotto” di argomenti.

Ma chi ha fatto la pubblicità del Silver Care?!

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Scusate l’intervento critico.. ma chi ha fatto la pubblicità degli spazzolini Silver Care?? Parlo di quella in onda in questi giorni (anno 2010). Non l’ho trovata su youtube, forse si è rifiutato!
Voglio dire.. l’idea funziona: lo spazzolino ambientalista! Di questi tempi ci sta, tutto è incentrato sul riciclo, natura, etc.. Perché, però, un prodotto del genere ha uno spot così triste e vecchio?? Mi vengono i brividi quando passa! Sembra uscito (male) dagli anni ’80-’90. Molto più attuale quello che passava quando il prodotto è stato lanciato, ovvero:

Lo spazzolino ambientalista, questo perché la testina è intercambiabile e il corpo (plastica) si continua ad utilizzare. Perché non promuoverlo in modo migliore? Sebbene si tratti di un prodotto commerciale, l’intento è “buono”. Ma con uno spot del genere passi inosservato (se non deriso).
Allargo il pensiero: tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell’ambiente è confezionato “male”. Puoi vendere anche la cacca se è presentata come una figata colossale: ambientazione moderna, fotografia pensata, testimonial (se proprio vuoi) con una buona aurea, testi convincenti, etc..
In un mondo in HD gli spot per l’ambiente sembrano (e sono..) in bianco e nero.
E se sono “confezionati” bene, il testo è noioso.

Ci diamo una svegliata? O volete far passare gli ambientalisti come degli sfigati?
Non posso che concludere con questo (anche se Grillo non mi fa impazzire):

Aggiornamenti..

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Piccolo aggiornamento:

  • ho ri-iniziato a fumare.. ero ingrassata 6 kg in poco meno di un mese e visto che l’estate era alle porte.. se ci penso, non mi ricordo neanche come ho ri-iniziato a fumare!
  • non ho ancora trovato lavoro..
  • per il resto, tutto ok.

Baci baci!

Tremendamente furiosa!

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Si, sono incacchiata nera. Mi sono laureata a febbraio, il 16. Dal 17 sto cercando lavoro. Non si trova niente di niente, se non sei raccomandato ovviamente. O se non conosci qualcuno. Sono tremendamente furiosa proprio per questo, sì. Ultimamente mi è capitato di incontrare delle persone che sono state assunte in aziende, del mio settore, con impieghi più o meno buoni. Ecco. Il problema è che queste persone non si meritano per niente di essere lì. Persone che se non avessero conoscenze o raccomandazioni non sarebbero di certo dove sono, anzi…

E poi ci sei tu. Che hai le palle, che hai le competenze, che te lo meriti. Ma che sei nella posizione in cui dovrebbero essere “quelli citati sopra”.. nella merda!

Rare le volte in cui la meritocrazia ha trionfato. D’altronde siamo in Italia.

Ho smesso di fumare

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Ebbene sì! Oggi è il quarto giorno senza sigarette. Come mi sento? Uhm..

La mancanza fisica è controllabile. Quella psicologica no. Non è il mio corpo che mi chiede di fumare, ma è la mia testa.. più che altro per riempire gli spazi. Ora dopo il caffè impazzisco, devo fare qualcosa altrimenti mi sento persa. E mi manca tanto il gesto, la situazione che crea il fumare una sigaretta.. aspirare e fuuuuu. La sigaretta è romantica, è pensierosa, crea atmosfera, crea unione, è da film.

A me piaceva proprio fumare, solo che non riuscivo a controllarmi.

Ora tutte le sigarette che fumavo si sono trasformate in spuntini.. giusto per farvi capire.. sono ingrassata di 2 kg in 3 gioni. Ho una fame mostruosa.

Spero di non cedere. Spero di riuscirci.

Addio sigarettine,

mi mancate tanto.. :’(

I miei complimenti

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Il 18 aprile è iniziato “La pupa e il secchione”. Ho seguito a tratti la prima serata, giusto per capire com’è strutturato, che impronta gli hanno dato e anche per curiosità. Il giorno dopo, lunedì ora di pranzo, accendo la tv per non perdermi il mio appuntamento quotidiano preferito: 13.40 American Dad, Griffin e Simpson. Finito American Dad passa uno spot “la pupa e il secchione! tra poco!”. Mi si è bloccato il cuore! Vuoi vedere che sti stronzi per mettere la striscia quotidiana hanno tolto i Griffin e i Simpson?! Stavo già per scrivere una lettera di protesta.

Inizia “Beaty and the geek”… finisce.. e.. miracolo! Iniziano i Griffin! Grazie grazie grazie!!

I miei complimenti, se non fosse chiaro, vanno a chi ha curato la pianificazione di questo programma. Molto astuto. Il messaggio che mi è arrivato è stato “Vuoi vedere i tuoi cartoni preferiti? Si? Bene, però ti devi sorbire anche sta porcata di programma!”. E vi dirò che.. a distanza di 3 giorni riesco anche a ridere alcune (poche) volte. D’altronde sappiamo bene di cosa è capace il potere della tv.

è giunto il momento

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Sì! È giunto il momento di avere un blog. Il problema è: di cosa parlo?! Per questo non ne ho mai avuto uno, personale intendo. Una delle mie paure più grandi è dire cose scontate, noiose e prive di attrattiva. Però al contrario mi ritengo una “ragazzina” senza peli sulla lingua.. i miei amici mi hanno soprannominata amichevolmente “la stronza”, proprio perché non risparmio nulla e nessuno dai miei pungenti commenti.

Ora sto aprendo questo blog.. domani può essere che me ne sia già dimenticata.

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